Donne Luci dell’Universo.

All’indomani dell’otto marzo, tre modi diversi di declinare l’universo femminile, attraverso la parola recitata, cantata e scritta. Rosaria De Cicco, Dolores Melodia e Federica Flocco, in un “non” spettacolo che accende le luci su volti di donne dissimili eppur meravigliosamente uguali. Donne le cui voci raccontano il dolore, la gioia, la vita e la follia di un’appartenenza a un universo altro, fatto di maternità, di amore, di riscatto, ma anche di ferocia e di incredibile dolcezza. Un mondo in cui ancora le donne necessitano di protezione, ma che ritrovano, in altre donne, una sorellanza che le renderà forti e diverse nel tempo. Un mondo che se ancora sente la necessità di fasciare ferite, sta riscoprendo la solidarietà e il lavoro comune di uomini e donne insieme, affinché mai più si debba sentire parlare di violenza di genere e di femminicidio.

A raccordare le parole narrate, recitate e cantate, Simonetta Santamaria, giornalista e scrittrice.

 

ROSARIA DE CICCO Nata a Napoli, inizia a recitare a teatro affiancando artisti come Nello Mascia e registi come Ugo Gregoretti. Nel 2000 conosce Ferzan Özpetek, che le affida ruoli in film di successo come Le fate ignoranti (2001), La finestra di fronte(2003) e Un giorno perfetto (2008), la vuole inoltre testimonial di uno spot pubblicitario. Antonio Capuano la vuole co-protagonista al fianco di Valeria Golino nel film La guerra di Mario. Paolo Sorrentino la sceglie per il film L’uomo in più. Renzo Arbore, invece, la vuole nel suo programma Speciale per me – Meno siamo, meglio stiamo! Dal 1996 inizia a lavorare come coach nella soap Un posto al sole, dove successivamente interpreta i due ruoli di Vera e di Aida. Parallelamente all’attività di attrice, Rosaria coltiva la sua vena comica, vincendo il Premio Charlot al Festival Nazionale del Cabaret in Rosa di Torino e il premio Cabaret in pillole.

La mamma de “Il fatto più bello” di Massimiliano Virgilio è quella che, a parer mio, ha incastonato in sé un fortissimo senso della realtà: amaro, duro, crudo e doloroso, ma che la porta a compiere certe scelte proprio in virtù di una realtà che non riesce a cambiare e a cui cerca di adattarsi. Le piccole e grandi ferite che porta nell’animo sono un prezzo che accetta di pagare pur di continuare a vivere, per non farsi

DOLORES MELODIA Voce che al cor gentil ratto s’apprende… così è stata definita dai suoi fans più sfegatati, la nuova rivelazione canora partenopea, Dolores Melodia. Napoletana del rione Sanità, la cantattrice e Posteggiatrice Chic ha navigato con la sua barchetta a vela degli anni settanta, per gran parte della sua vita, esibendosi con la fisarmonica, nei ristoranti dei porti e delle isole. Qualcuno dice che da giovane fosse una spogliarellista intelligente, altri giurano d’averla incontrata (vestita) nelle aule del conservatorio di Avellino ai tempi del terremoto. Un alone di mistero avvolge il percorso artistico della struggente cantante che oggi deve la sua notorietà alla regista Antonella Monetti che ha intuito in lei una corda vocale più teatrale e l’ha lanciata nello spettacolo ‘E feste ammare, tratto da opere di Raffaele Viviani e prodotto da Chiaradanza per il ntf 2012. Il repertorio di Dolores infatti è prevalentemente teatrale, spazia dal Pisano-Cioffi al Viviani, alla canzone napoletana classica e di giacca, prevedendo persino qualche incursione nello stile neomelodico. Nel dicembre 2015 Dolores Melodia ha presentato il suo primo lavoro discografico fino all’urdemo suspiro edito da NAPOLIMONITOR, una raccolta di racconti di oggi ispirati a canzoni napoletane (di ieri). Il lavoro si presenta come “un libro col disco fuiuto” ovvero il disco si scarica tramite il QRcode a pagina tre, ma è stato presentato al pubblico accompagnato da un 45 giri in vinile e un cd che ovviamente sono già esauriti. Il lavoro musicale è stato realizzato in collaborazione con Ciro Riccardi e con i musicisti che abitualmente suonano con lei; Sasà dell’Aversano, Vincenzo Lamagna, Ciro Imperato Alex Cerdà Belda, Pino Chillemi, Luigi Esposito, Leonardo de Lorenzo, Stefano Costanzo, Antonino Anastasia. Dolores si esibisce da sola, voce e fisarmonica

FEDERICA FLOCCO è nata a Napoli nel 1963. Laureata in giurisprudenza, giornalista pubblicista, scrittrice per passione, ballerina per amore, si è diplomata in tecnica jazz, insegnandola per anni, prima di diventare madre di quattro figli. Ha iniziato a lavorare con i libri nel 1998 scrivendo recensioni per un quotidiano partenopeo, acquisendo così, una conoscenza profonda dell’editoria campana. Dal 2008 collabora con Canale 21, una emittente televisiva regionale, per la quale cura la rubrica “Il libro della settimana”. Lettrice competente e appassionata, saltuariamente ancora scrive su riviste di settore. Partecipa attivamente alla vita culturale della sua città curando eventi, moderazioni e presentazioni. E’ stata presidente e membro di giuria di numerosi premi artistici e letterari. Attualmente è vicepresidente e membro del consiglio direttivo di Iocisto, la prima libreria ad azionariato popolare, inaugurata a Napoli nel luglio 2014. Ha scritto il suo primo libro, mai pubblicato, a cinque anni. MIA è il suo esordio letterario.

“MIA di Federica Flocco Alessandro Polidoro editore. MIA il destino lascia sempre una possibilità di riscatto, di ricostruzione. Basta riuscire a intravederla e capire che, lungo il cammino della vita, c’è sempre un incrocio che ci aiuterà a cambiare la nostra strada, rendendola migliore. E a questo destino sembra volersi ribellare Amalia, una delle protagoniste di questo romanzo che assume le tinte di una saga familiare, viaggiando dal 2000 all’ ‘800 a ritroso, quasi che il destino, accanito e infame, avesse deciso di camminare di generazione in generazione, ripercorrendone i dolori e riproponendone gli orrori. E’ così che lentamente il “mia” becero violento possessivo e ancestrale con cui è stata bollata marchiata a fuoco dal marito e dalla sua storia familiare, si trasformerà in MIA, ovvero degna: io degna di me, io degna di rispetto, io degna di essere.”

L’evento sarà preceduto da un aperitivo con degustazione di rosticceria di alta qualità prodotta ed offerta dalla Caffetteria Ceraldi.

Le offerte raccolte verranno destinate al restauro della Chiesa di Gesù e Maria oltre che alle iniziative di aggregazione e recupero giovanile.

L’offerta minima per partecipare è di 15,00 € >> Posti limitati << PRENOTAZIONE con SMS o WHATSAPP ai numeri +39 375 508 1283 oppure + 39 335 625 3349

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