La Libertà… attraverso l’Arte. – 2012

“Ogni ‘santo’ ha un passato, ogni peccatore ha un futuro.” (Oscar Wilde).

Gli obiettivi del laboratorio mobile di ricerca artistica sono: dare nozioni base per sensibilizzare all’arte, stimolare i ragazzi ad elaborare dei progetti personali e seguirli secondo le energie e la volontà di ciascun partecipante.
L’atelier artistico si articola in cinque punti ed ha un programma che sarà modulato in funzione della risposta da parte dei partecipanti:

a) Avvicinarsi alle opere originali classiche, moderne e contemporanee.
b) Sensibilizzare i ragazzi all’arte contemporanea
c) Risvegliare la curiosità
d) Dare nozioni di immaginazione
e) Accompagnare ciascuno nella realizzazione di un progetto personale

Una lezione, della durata di 3 ore, si svolge in due fasi delle quali la seconda suddivisa in due parti.
I fase l’incontro:
– Introduzione al tema del giorno (proiezione di diapositive oppure visione di film, cartoline e libri).
– Definizioni di base e nomi essenziali da sapere.
– Confronto libero sui gusti, approfondimenti, scambi di punti di vista

Questa I fase è anche e soprattutto un momento di approccio attivo e ludico all’arte dove ogni ragazzo può esprimere la propria opinione.
II fase elaborazione di lavori:
parte A: creazioni ed applicazioni in relazione al tema del giorno.
parte B: creazione di un progetto personale
Nella parte B della II fase si concede più spazio all’immaginazione con lo scopo di dare la voglia di creare, di fare, di seguire tutte le tappe che portano alla creazione di un’opera.

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L’artista : Christophe Mourey

nasce a Parigi nel 1970.
Nel 1996 si diploma in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Rouen (Francia).
Ha vinto diversi premi di pittura, ha partecipatoper tre anni al Salone Internazionale d’Arte Contemporanea di Montrouge, città limitrofa di Parigi, ed ha al suo attivo diverse esposizioni personali e collettive.
Grazie alla sua tecnica di rilettura del disegno contemporaneo, l’artista realizza con l’happening grafico un lavoro che associa bozzetti stilizzati presi dal vivo e dialogo con il pubblico. Il suo happening grafico lega con precisione la spontaneità del disegno, lo scambio nato dalla conversazione e il bisogno di trasmissione con la memoria «scannerizzata». Vive e lavora tra Napoli, Parigi.


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